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“Vuoi un timbro?” – The Maine & This Century @ Rock Planet, Pinarella di Cervia 08-09-12

Di Sara Cavazzini

Il nostro viaggio per seguire i The Maine e i This Century in Italia inizia la mattina dell’8 settembre in Stazione Centrale a Milano. Dopo una sostanziosa colazione da Burger King, composta da doppio cheeseburger e patatine, ci dirigiamo verso quello che poi sarà conosciuto come il treno del disagio: ritardo di un’ora, posti inesistenti, rumori inquietanti. Continua a leggere “Vuoi un timbro?” – The Maine & This Century @ Rock Planet, Pinarella di Cervia 08-09-12

Questa volta faceva meno caldo – Millencolin @Rock Planet Pinarella di Cervia 27-09-11

Di Elisa Susini
Foto di Elisa Susini

Uno dei miei gruppi preferiti viene in italia per un tour celebrativo di un album che ha segnato la mia adolescenza. L’album è Pennybridge Pioneers e loro sono i Millencolin. Una serata che non potrò mai dimenticare in quel di Pinarella di Cervia, Mesopotamia per gli amici.

Arriviamo presto presto, riusciamo a beccare Nikola, Mathias e Erik, a impappinarci davanti a loro come dei bambini emozionati, a fondare il Gus fan club e a conoscere tanti bei compagni di concerto! Mi accaparro un posto in prima fila e attendo che lo show inizi.

I primi a suonare sono i Two Point Eight, un gruppo svedese che mi ha ricordato molto i Gaslight Anthem.

Dopo è la volta degli ottimi Atlas Losing Grip, il nuovo gruppo di Rodrigo Alfaro, ex cantante dei Satanic Surfers, altra band bella importante per noi che non andiamo sullo skate ma che ci sentiamo skaters dentro.

 Il bello arriva alle 11. Cala il silenzio e via con No Cigar, Fox, Material Boy e tutto Pennybridge Pioneers. I Millencolin sono delle macchinette, poche pause, e scatenai al massimo, sebbene il palco fosse molto piccolo Mathias e Erik saltavano come dei matti, era una gioia vederli, e chi li ferma?

Io ero lì a cantare una canzone dopo l’altra davanti a Nikola e a fregare i plettri a Mathias mentre mi passava davanti gran parte della mia adolescenza in musica, e mentre mi passavano sulla testa tanti burloni che facevano stage diving. Lacrimuccia d’obbligo durante The Ballad, cantata a squarciagola da tutto il Rockplanet. Poi i Millencolin spariscono per qualche secondo per poi tornare sul palco con gli altri loro pezzi storici, Story of my life, Killercrush, Farewell my Hell, E20Norr (nella loro lingua preferita) e Mr Clean introdotta dal nostro amico Stefano che ha realizzato il suo sogno di salire sul palco con loro.

In scaletta c’era anche il pezzo che aspettavo più di tutti, Bullion, la mia canzone, ma purtroppo non l’hanno fatta. Chiusura con Black Eye e tanti bei ringraziamenti per il pubblico italiano. Era uno di quei concerti che mi mancava e che andava vissuto proprio così com’è andata. Grandissimi Millencolin, tanta grinta e sebbene siano passati molti anni, loro sono sempre in forma, con qualche ruga in più e qualche capello in meno, a rappresentare il prima linea lo skate punk che tanto ci piace e ci emoziona. Grazie Nikol,a Mathias, Erik e Frederick!