di Elisa Susini
I Remo Drive sono una band formata dai fratelli Erik e Steven Paulson, che ha girato il mondo sull’onda del successo di Greatest Hits del 2017 e dell’EP Pop Music del 2018.
Natural, Everyday Progression è il secondo album della band di Bloomington, Minnesota, rilasciato il 31 maggio da Epitaph, e in cui i due fratelli danno vita a un indie-pop-rock più robusto ma pur sempre con sfumature emo.
Prodotto da Joe Reinhart (Modern Baseball, Hop Along) e mixato da Peter Katis (The National, Interpol), l’album mette in luce i veri punti di forza della band: i testi di Erik sono risonanti e riconoscibili, e risultano anche più dark di quelli di Greatest Hits ma anche più diretti e precisi che in passato e anche il lavoro di chitarra si conferma semplice ma efficace.
Rispetto al disco precedente però questo scorre in maniera più difficile; i singoli che ce lo avevano anticipato promettevano benissimo (The Grind, Two Bux e Around the Sun) ma sono pochi i pezzi rimanenti che tengono testa a questi tre – molto probabilmente solo le tracce di chiusura, Mirror e The Truth.
In conclusione, sono un po’ delusa, ma sicuramente questo è un disco che migliora ascoltandolo più volte, e purtroppo per i Remo Drive, l’aver fatto uscire un ottimo album di debutto ha fatto in modo che ogni nuova cosa che pubblicheranno sarà sempre paragonata a quello.
Natural, Everyday Degradation non è immediatamente gratificante come il disco precedente, ma non è neanche un brutto lavoro, anzi, sembra una progressione naturale dell’EP Pop Music -che a me non aveva convinto del tutto – ma se ti era piaciuto allora sicuramente apprezzerai anche la maggior parte di questo disco.
VOTO: 6.5/10