Heart Attack Man, Fake Blood copertina

REVIEW: “Fake Blood” by Heart Attack Man

di Elisa Susini

È fin troppo facile dire che il nuovo album degli Heart Attack Man, Fake Blood (Triple Crown Records), uscito in data 19 aprile, è il grande album che Rivers Cuomo sta cercando di scrivere da un bel po’.

Fake Blood è al 95% Heart Attack Man, il restante 5% sono influenze di band come Weezer, Piebald, e un po’ anche di Say Anything. Inoltre è ricco di grinta, umorismo e intelligenza, che lo rendono un ascolto davvero irresistibile.

Canzoni come la brillante title track e Out for Blood sono solo un piccolo assaggio del songwriting acuto e pungente di Eric Egan; Moths in a Lampshade si allontana dai riff pesanti ed è molto tranquilla; Low Hanging Fruit si butta nel grunge, e in Crisis Actor ci sono forti influenze anche hardcore, ma il tutto rimane sempre avvolto da una foschia melodica e confortante che non ti abbandona.

Da un pezzo all’altro gli Heart Attack Man attraversano tutto lo spettro musicale con risultati abbastanza efficaci per la loro giovane età. Con ogni ascolto inoltre noti sempre qualcosa di nuovo che ti darà energia perché l’attitudine degli Heart Attack Man è vincente e si trova difficilmente al giorno d’oggi nella scena musicale. Il che rende Fake Blood uno dei dischi pop punk più interessanti dell’anno.

Voto: 8/10

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