“Volevo scriverti una canzone ma il ciccione pelato l’ha scritta meglio” by Partying Dinosaurs/Afterpartying Dinosaurs

Di Michela Rognoni e Chiara Cislaghi

426540_10200322871587481_1652533738_nDoveva uscire il 17 aprile ma è stato leakato, quindi eccovi la recensione dell’attesissimo split ideato dalle menti geniali di due delle band più calde della scena stoner-pop emergente legnanese. Partying Dinosaurs e Afterpartying Dinosaurs ci regalano il migliore mixtape che sia mai stato concepito dopo il 1985: 15 ore di musica portatile e disponibile solo per walkman e giradischi, infatti lo split sarà stampato solo in 7” e audio cassetta in 4 colori: verde smeraldo, verde acqua, verde praticello e la limited deluxe edition con contenuti super-speciali ed autografata in tiratura limitata di 666 copie numerate a mano in verde militare.

Side A

La prima parte del disco è affidata ai Partying Dinosaurs e si apre con la canzone che racchiude il concept ovvero “ You’re not Kris Roe get over it” che con il suo sound superparty che pompa nelle casse afferma “from this story/you won’t write neither/ So long, Astoria/nor Welcome the night/lyrically speaking”. Il brano poi sfuma nel successivo intitolato “Posso dire che lui è figo basta che non lo indico e non dico il suo nome” che prende vita da un’esperienza personale di batterista e bassista della band nella dressing room di un famoso gruppo proveniente dalla Georgia, tramite svariati stop ‘n goes parla di quanto sia gratificante parlare nella propria lingua in un paese straniero. La festa si fa dura con “High like a Kyle” primo singolo estratto, che potremmo collocare a metà tra Cobra Starship e Iron Maiden il tutto contornato da un ritmo deliziosamente bossa nova. Il testo molto fresco e genuino, come lo stracchino di Nonno Nanni, parla di un batterista biondo che si divertiva a far volare gli aquiloni. Il pezzo più stupefacente del disco è la ballata metalcore “MAMMA DAMMI I CEREALI” che prevede la partecipazione speciale di The One And Only, Ginger Diva! Dovete sapere che le voci in scream sono state registrate in 7 giorni e 7 notti perché ogni 10 minuti di registrazione la ginger diva doveva farsi una doccia rigenerante di almeno 3 ore. La festa procede con “Quando vado a quei concerti penso che dovrei essere più eclettica, poi invece decido che sono loro che non dovrebbero urlare nel microfono” è un brano blues di 40 minuti, a cui però è stato tagliato l’assolo di chitarra magistralmente eseguito da Mr. Pioveguado per essere inserita nell’album. “T’ho scritto Thomas su Whatsapp” è una dichiarazione d’amore in 7/8 che riflette il disagio giovanile nel campo amoroso nell’epoca della digitalizzazione. Il testo molto profondo cita “t’ho scritto thomas su whatsapp/ma tu non m’hai risposto/perché eri in mutande//”. Il seguito logico della canzone non può che essere “T’ho scritto t’amo sullo scotch del mixer” risposta alla precedente dichiarazione dai diretti interessati. Col suo groove accattivante e le rime scottanti stile slam poetry cita: “alza le spie del mio cuore/posso alzarle da qua?/non lo so te lo dico dopo//”. La canzone più cupa del disco è “Come quando (vengono i Say Anithing in Italia) fuori piove” una semi-ballad semi-acustica semi-breve semi-ispirata ai Semi-Anything, ah no aspettate…
Si ritorna a danzare con “Ti stalkero perché ti amo troppo” che è il primo tentativo di dubstep della band molto ben riuscito, registrato quasi completamente con un frullatore ed un aspirapolvere in uno dei giorni di pulizia dello studio. “Non 666 tu, sono (d)io” chiude il side A fadingando out perché il gruppo voleva confutare le tesi di Kurt Cobain, ed introdurre al meglio il lato successivo.

Lato B

Il lato B, eseguito dalla celebre band stoner-metalcore Afterpartying Dinosaurs, presenta un sound meno festa e più emo e si apre con “Da grande voglio fare il fonico ignorante” apre questa seconda parte del disco, con sonorità influenzate dai funghetti allucinogeni di Mario, questa canzone è una critica all’incompetenza dei fonici presenti alle feste della birra estive di Santo Stefano Ticino. “Non è detto che se ti scrive su Twitter avrete dei bambini” è una electric-ballad concepita nell’Electric Ballroom di Camden in 15 Agosto del 1978, per capirla bastano poche righe del testo: “Gli auguri di buon Natale non contano visto che se non ti followa non puoi mandargli i messaggi privati/quindi non è vero amore”. “Sareste MFEO se lui non fosse gay” è un brano pop-punk che non c’entra niente con tutto il resto visto che la band fa stoner, ma si sa che ai giorni nostri è bene sperimentare. Il testo riflette il tema dei matrimoni per tutti e del poliamore. “Dropkick Murphys che bello il minigolf” era un pretesto per fare una canzone celtic-rock, non ha un vero e proprio senso però è una grande festa, soprattutto perché sotto al kilt non si mettono le mutande. “T E R R O R” è una canzone epic-metal che parla di un lungo road trip tra draghi e cioccolato. Il testo cita “T’ho scritto T E R R O R su Whatsapp/Ma tu non m’hai risposto/Perché eri nelle Svizzere Tedesche/E non avevi l’internet//” . “Non è che sia brutto è che ha quel problema lì che, essendo inglese, ha i denti da inglese” è una poesia messa in musica ispirata alla triste e vera storia dei denti degli inglesi e della loro alimentazione poco sana. “Ti ho creepato su Tumblr e ho scoperto che sei il più emo di tutti nonostante i Led Zeppelin” è il secondo pezzo dubstep del disco, la base del pezzo è “Stairway to heaven”, però al contrario. “Song for a floppy disk” è il miglior brano concettuale che sia mai stato estratto da un musical, con un testo ispirato ai gattini: “Today I made you a floppy disk ma c’ho disegnato sopra una cassetta quindi non ha senso/ gatteenee//”. “thnks fr th pmpn*#$!@” il disco si conclude con la traccia di ringraziamento di 30 secondi, come tutte le band grindcore sanno fare al meglio. Il testo è una citazione colta, e cioè “AWWWAAAHHH”. Ma non è finita qua, dopo circa due di ore di silenzio, ecco apparire la vera perla dello split, una ghost track dei Sorry; you cretin, nuovo gruppo dell’ex bassista degli Skylong: “La mia macchina è come le Converse, non si lava”. Il titolo dice tutto.

Concludendo, questo disco è una festa. La data di uscita per le copie fisiche rimane comunque quella del 17 Aprile 2013. Pre-order disponibili a casa della batterista. Defend musica ANAL-ogica. Ciao amici. xoxo

Voto: 666/5

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